La via dello sforzo

La via dello sforzo
20 Dicembre 2018 ashtangayogatorino
Lorenzo_Ashtanga_Vinyasa_Yoga_Torino_Yin_torino

La via dello sforzo.

Dove dirigiamo quotidianamente i nostri sforzi, perché facciamo tanta fatica?
Questa è la domanda che ultimamente ho sentito pormi frequentemente e, come spesso accade, non essendo un insegnante di professione indago sulla mia esperienza, sul mio insieme di azioni e osservo. La reiterazione è l’elemento più potente che abbiamo a nostra disposizione, tutto sommato un mezzo facilmente accessibile.
Non c’è nulla di così potente come la ritualità che è in grado di focalizzare e canalizzare l’attenzione in maniera quasi totalizzante.
Questo è evidente nella nostra pratica e anche nella nostra vita, anche se spesso siamo dentro ad un vortice di azioni / abitudini / rituali che crediamo di non poter controllare. L’insieme delle nostre convinzioni, la ripetizione di schemi comportamentali, di pensiero ed emotivi, sono atti rituali che hanno il fine di mantenere l’ordine corrente (anche se spesso precario) e che garantisce una certa stabilità. La materia dei nostri sforzi dovrebbe essere chiaramente la destrutturazione di tali impianti e questo può avvenire con l’applicazione costante e coerente di azioni consapevoli che nascono da nuove angolazioni.
Possiamo generare così un nuovo movimento, parallelo, attorno a quello che crediamo di noi. Se questa nuova spinta parte dal nostro silenzio interiore, allora possiamo guidarci attraverso l’intento che con un po’ di fortuna potrà aprirci ad una percezione più ampia e profonda.