La pratica

Il metodo

Ashtanga Yoga è un antico sistema di yoga che è stato insegnato da Vamana Rishi nello Yoga Korunta. Questo testo è stato impartito a Sri T. Krishnamacharya nel primi anni del 1900 dal suo Guru Rama Mohan Brahmachari, e fu poi tramandato a Pattabhi Jois per tutta la durata dei suoi studi con Krishnamacharya, a partire nel 1927. Letteralmente “Ashtanga” significa 8 e questo numero fa riferimento agli 8 rami dello Yoga descritti da Patanjali negli Yoga Sutra.

1. Yama: Azione verso gli altri
2. Niyama : Azione verso se stessi
3. Asanas: Postura
4. Pranayama: Controllo del respiro
5. Pratyahara: Digiuno dei sensi
6. Dharana: Concentrazione
7. Dhyana: Meditazione
8. Samadhi: Autocoscienza

Attraverso questa pratica che unisce indissolubilmente il respiro con il movimento (Vinyasa), una specifica respirazione (Ujjayi), le Asana, i drshti (direzione dello sguardo) e l’attivazione dei bandha (chiusure energetiche) si ottengono infiniti benefici. Il corpo si rafforza tantissimo, si alleggerisce notevolmente e diventa super flessibile. La mente invece, si calma, lo stress scompare definitivamente e la capacità di concentrarsi aumenta.


Pattabhi Jois evidenzia le principali componenti di Ashtanga Yoga:

1. IL VINYASA

Vinyasa significa sistema di respirazione e movimento. Per ogni movimento, c’è un respiro. In questo modo a tutte le Asana sono assegnati un certo numero di Vinyasa. Lo scopo di Vinyasa è la pulizia interna. La respirazione e il movimento uniti all’esecuzione delle Asana rendono il sangue caldo, o come dice Pattabhi Jois “bolle il sangue”. Il sangue così riscaldato circola anche attraverso tutti gli organi interni eliminando impurità e malattie, che vengono espulsi dal corpo con il sudore. Il sudore è un importante componente dei Vinyasa, perché è solo attraverso il sudore che la malattia lascia il corpo e si verifica la purificazione.

2. TRISTHANA

Significa che i tre punti di attenzione o azione: posture (Asana), il respiro e lo sguardo (Dristhi). Questi tre sono molto importanti per la pratica dello yoga, e coprono tre livelli di purificazione: il corpo, il sistema nervoso e la mente. Vengono sempre eseguite in connessione l’uno con l’altro. Le Asana purificano, rafforzano e danno flessibilità al corpo. La respirazione è rechaka e puraka, che significa inspirare ed espirare. Sia l’inspirazione che l’espirazione devono essere costanti e della stessa lunghezza. Respirando in questo modo purifica il sistema nervoso. Dristhi è il luogo dove si guarda, mentre si pratica. Ci sono nove Dristhi: il naso, tra le sopracciglia, l’ombelico, il pollice, le mani, i piedi, in alto , lato destro e sinistro. Dristhi purifica e stabilizza il funzionamento della mente. Per la pulizia del interna corpo sono necessari due fattori, l’ aria (il respiro) e il fuoco. Il posto del fuoco nel nostro corpo è di quattro pollici sotto l’ombelico. Questo è la sede della nostra forza vitale. Affinché il fuoco possa ardere, l’ aria è necessaria, quindi, necessita una componente importante del sistema sono i Bandha: Mūla Bandha, Uḍḍīyāna Bandha e Jālaṅdhara Bandha. Questi sono le chiusure anale, del basso addome e della gola che trattengono energia, danno leggerezza, forza e salute al corpo, aiutando a costruire un forte fuoco interno. Senza Bandha, il respiro non sarà corretto, e le Asana non daranno alcun beneficio. Quando Mula Bandha è perfetto, il controllo della mente è automatico.

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Le serie dell’Ashtanga

L’Ashtanga Yoga è basato su 6 serie di posizioni che sono delle sequenze in cui le Asana hanno un ordine preciso. La prima sequenza è quella più semplice e man mano che si diventa più esperti si sale di livello e quindi anche di serie.

Ashtanga Yoga is based on six series of Asana (positions) and each asana follows another in a precise order. The first sequence is the most simple and as you will become more experienced the level rises and thus also of the serie.


1. Prima serie
2. Seconda serie / Intermedia
3. Avanzata  A
4. Avanzata  B
5. Avanzata C
6. Avanzata  D

La pratica di Ashtanga inizia con due sequenze chiamate Surya Namaskara A e B (saluti al sole). Successivamente lo studente inizia con una delle sei serie, sino all’ultima posizione che gli è stata data dall’insegnate. La pratica continua con la sequenza di chiusura ed il rilassamento finale. La prima serie,Yoga Chikista,è stata studiata approfonditamente e serve per riequilibrare il tutto il corpo, solitamentente squilibrato dopo molti anni di vita sedentaria e dall’assunzione di posizioni errate. La seconda serie, chiamata “Nadi Shodhana” (pulizia dei canali), lavora più in profondità e serve per ripulire e fortificare i canali dove scorre il “prana” (la forza vitale) in tutto il corpo. La sequenza è simile alla prima, ma con diverse posizioni. I studenti imparano questa serie solo una volta che la prima viene praticata perfettamente. Le serie avanzate, Sthira Bhaga (forza e grazia) richiedono grande forza e flessibilità che possono essere ottenute grazie alle prime due serie, dopo numerosi anni di pratica.

 

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